RENTRI – cos’è
Il RENTRI – Registro Elettronico Il RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti rappresenta una delle più importanti innovazioni nella gestione dei rifiuti in Italia. Introdotto dal D.Lgs. 116/2020 e operativo con il DM n.59 del 2023, gestito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il RENTRI ha l’obiettivo di digitalizzare e rendere più trasparente l’intero sistema di tracciabilità dei rifiuti, sostituendo progressivamente i registri e i formulari cartacei.
Il RENTRI è una piattaforma digitale nazionale che consente di:
- registrare la produzione dei rifiuti;
- tracciare ogni fase del trasporto;
- documentare il trattamento finale presso impianti autorizzati;
- garantire la disponibilità dei dati alle autorità di controllo.
Il sistema introduce registri di carico e scarico digitali e Formulari di Indentificazione dei Rifiuti (FIR) elettronici, con valore legale e probatorio.

Le principali novità introdotte dal RENTRI
♦ Digitalizzazione dei documenti
I tradizionali registri cartacei e i formulari vengono sostituiti da modelli digitali standardizzati, comparabili direttamente sul portale RENTRI o tramite software gestionali interoperabili.
♦ maggiore tracciabilita’ e controllo
Ogni movimento di rifiuti è registrato in modo puntuale e collegato a: produttore, trasportatore, destinatario, tipologia e quantità di rifiuto, operazione di recupero o smaltimento. Questo consente un controllo più efficace e riduce il rischio di errori o irregolarità.
♦ Accesso centralizzato
Tutti i soggetti obbligati operano su un’unica piattaforma nazionale, accessibile con SPID, CIE o CNS, semplificando gli adempimenti amministrativi.
♦ Interoperabilità con i gestionali aziendali
Le aziende possono integrare il RENTRI con i propri software, automatizzando l’invio dei dati e migliorando l’efficienza operativa.
Chi deve iscriversi al RENTRI?
Sono obbligati ad iscriversi:
- i produttori di rifiuti pericolosi, di rifiuti non pericolosi (derivanti da lavorazioni industriali, artigianali, attività di recupero e smaltimento, fanghi, potabilizzazione, depurazione, ecc..)
- altri soggetti: i consorzi; i trasportatori di rifiuti; intermediari e commercianti senza detenzione; impianti di trattamento
Quali sono i costi di iscrizione al RENTRI?
L’iscrizione avviene online tramite il portale RENTRI e comporta il pagamento di due principali voci di costo, ossia un contributo annuale (variabile in base alla dimensione dell’impresa e alla sua tipologia) e un diritto di segreteria
Quali sono le sanzioni per mancata iscrizione?
Le sanzioni per la mancata iscrizione sono amministrative pecuniarie e variano da un minimo di 500,00€ (rifiuti non pericolosi), ad un massimo di 3000,00€ (rifiuti pericolosi).
Alcune violazioni come la mancata conservazione dei documenti, l’ uso di FIR falso o il mancato rispetto grave possono comportare anche responsabilità penale ed una sanzione pecuniaria fino a 15500€.
Le nuove scadenze da rispettare
♦ Iscrizione al rentri entro il 13 febbraio 2026
Devono iscriversi:
• Aziende agricole con meno di 10 dipendenti che producono rifiuti pericolosi;
• Liberi professionisti che generano rifiuti pericolosi nelle proprie attività (es. Medico);
• Settore bellezza e benessere, ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02, 96.02.03 e 96.09.02.
Per tutti vale lo stesso obbligo: iscrizione al portale RENTRI tramite SPID, CIE o CNS, con un costo iniziale a partire da 25 €.
Chi non produce rifiuti pericolosi non deve iscriversi.
♦cosa cambia dal 13 febbraio 2026
A partire da questa data, il sistema di gestione dei rifiuti pericolosi diventa completamente digitale:
• Formulari digitali obbligatori (FIR digitale) per il trasporto dei rifiuti pericolosi;
• Firma digitale tramite l’app RENTRI;
• Conservazione dei documenti in un hub certificato, come previsto dalla normativa.
Per informazioni e chiarimenti, contattaci:

Per tutti i soggetti obbligati, offriamo il servizio di iscrizione al RENTRI e di tenuta del registro di carico e scarico telematico.

